Torre Costiere Brindisine

I componenti del G.A.B. da anni si adoperano affinchè la cittadinanza tutta conosca o non dimentichi la storia di questi baluardi del nostro passato e affinché chi gestisce la cosa pubblica intervenga rapidamente ed efficacemente prima che il tempo e l'incuria portino a termine la loro opera distruttriva.

La Maschera di Crono

Una mattina di Febbraio del 1956 i rintocchi delle campane che per circa 200 anni avevano segnato il tempo che passa smisero di suonare per sempre. Brindisi ha subìto profonde modifiche urbanistiche, abbattendo la propria storia per far posto a nuove costruzioni. La torre dell’orologio era posta dove oggi è il palazzo dell’INPS, tra Via Rubini e Piazza Sedile o Piazza dei Nobili. Prima della sua costruzione nel 1764, ne esisteva un’altra più antica. Ne è testimonianza l’atto notarile del 1615 che parla di una precedente torre danneggiata dal terremoto del 1743, in tale cattivo stato da costringere al suo abbattimento per far posto ad una nuova. Anche grazie alla segnalazione del Gruppo Archeologico Brindisino la maschera di Crono è stata restaurata ed è oggi esposta nelle sale di Palazzo Granafei Nervegna.

Il Teatro Nascosto

Di tanto in tanto, a distanza di anni, tornano a galla dubbi riguardanti l’esistenza di un teatro all’interno dell’area del collegio Navale N. Tommaseo. Nonostante il tanto parlare, non sono mai stati portati avanti, una volta per tutte, degli studi approfonditi finalizzati a fare luce sulla faccenda.

I Delfini del Tommaseo

Dopo il mascherone di Crono della Torre dell’Orologio e la messa in sicurezza di Torre Testa, ora anche i delfini del Tommaseo sono in salvo. Le due sculture sono state spostate all’interno del Palazzo Granafei /Nervegna.

 

L'Epigrafe da tutelare

Il Guerriero Messapico

 

I Cannoni/bitte

 

 

 

 


 

Il Basolato del Lungomare

Punta delle Terrare

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Il Gruppo Archeo Brindisi effettua campagne per la salvaguardia di monumenti o aree la cui esistenza è messa in pericolo da "ristrutturazioni" demolitive, speculazione, edilizia selvaggia e degrado, mali che purtroppo affliggono da sempre il nostro patrimonio culturale. E' possibile partecipare alle campagne di tutela e valorizzazione in corso attraverso sottoscrizioni di petizioni, i cui estremi verranno segnalati con precisione.

Salvaguardia